venerdì 6 ottobre 2017

Focaccia fatta in casa!

Buongiorno!
Eccomi qua con la ricetta della focaccia! 
L'ho fatta lievitare per parecchie ore ma di solito la faccio lievitare ancora di più! Se avete il tempo fatelo e credetemi che ne vale davvero la pena. 
Vi scrivo la ricetta mettendo gli orari dei vari passaggi seguendo i tempi di ieri, tempi con cui ho ottenuto un risultato davvero fantastico. 

Ingredienti
500 gr di farina 0 per pizza
300 gr di acqua temperatura ambiente
2 gr di lievito di birra fresco
50 gr di olio evo
10 gr di sale fino

Procedimento
Ore 9.30
Mettere acqua e lievito nella ciotola per l'impasto. Sciogliere il lievito girando con una forchetta. Aggiungere l'olio. 
Mettere sopra i liquidi la farina e infine il sale. Impastare bene fino ad ottenere un bel panetti liscio e morbido. Se necessario per impastare aggiungere un po' di farina, senza esagerare altrimenti l'impasto diventa troppo duro.
Coprire la ciotola con della pellicola trasparente (non a contatto con l'impasto) e mettere nel forno SPENTO a riposare, questo proteggerà l'impasto dalla luce e dalla corrente.

Ore 17.30
Prendere l'impasto e stenderlo dentro una teglia (con questa dose io faccio una focaccia dentro la leccarda del forno) molto ben oleata. (Se l'impasto si ritira non preoccupatevi, lasciate qualche minuto ferma e poi allargatelo ancora con le mani). Lasciate lievitare nella teglia per un po'. (Io avevo la stufa accesa per cui l'ho messo lì vicino, non sopra, per un'oretta e mezza circa.) 

Ore 18.45
Accendere il forno a 230°, modalità ventilato.

Ore 19.00
Se necessario allargare ancora con le mani l'impasto nella teglia e con le dita fare i classici buchi sulla focaccia. Prendere un bicchiere (io uso un bicchiere da vino) e riempirlo di acqua e olio (metà e metà). Sbattere bene con una forchetta e rovesciare interamente sopra la focaccia. Dare una bella spolverata di sale grosso, a piacere aggiungere delle olive o del rosmarino. 
Infornare nel forno caldo. 


Quando è cotta togliere dal forno e far riposare qualche minuto su una griglia prima di consumarla.

Buon appetito!!

giovedì 5 ottobre 2017

Dopo un'estate piuttosto impegnativa....

...eccomi di nuovo qui.
Negli ultimi due anni il tempo per me e per le mie cose si è ridotto all'osso per via di un impegno che avevo preso e che ho portato avanti fino a pochi giorni fa mettendoci tutta me stessa. Arriva però il giorno in cui capisci che non puoi andare avanti così, le giornate sono fatte di sole 24 ore e ci sono cose fondamentali a cui devi giustamente dedicare il tuo tempo, la famiglia, la casa, il lavoro, gli amici e anche il tempo libero. Io nel mio tempo libero aggiornavo il mio amato blog, cucinavo tante cose buone, cercavo online i prodotti da testare per poi dire ai lettori del mio blog come mi ero trovata, cosa mi era piaciuto e cosa invece non mi andava a genio. E quando mi sono accorta di non avere nemmeno il tempo per fare una buona torta fatta in casa, di impastare una focaccia da portare all'asilo per la mia bambina ho detto "Alt!". Ho pensato e ripensato a tutto, e alla fine ho deciso che era arrivato il momento di fermarmi, passare il testimone a qualcuno con più tempo ed energie di me, io ora devo pensare a me, alla mia famiglia, al mio blog e al Gufetto Puntiglioso. Io devo avere il tempo di poter preparare una bella cenetta per gli amici, cucinare loro qualcosa di buonissimo e passare una serata tra chiacchiere e risate.
Chi è mai stato a cena da me sa bene che non amo le cose troppo elaborate e complicate, ma mi piace comunque viziare i miei ospiti! Non si può sempre ripiegare sulla pizza a portar via o sulla Pasta PP.
Intanto in questi giorni ho ripreso a impastare e a fare dolcetti. Proprio in queste ore nella mia cucina sta lievitando l'impasto della focaccia che preparerò per cena e visto che accenderò il forno ne approfitterò per preparare nel pomeriggio anche una bella torta per la colazione di domani.
Domani mattina vi metterò online la ricetta della focaccia, mi raccomando, non mancate! 😉

Elisa

giovedì 20 luglio 2017

Le Lawandeline de "Il Gufetto Puntiglioso"

Qualche settimana fa in casa del Gufetto Puntiglioso, precisamente nella sua craft room, sono nate delle piccole bamboline di stoffa, con vestitini colorati e capelli in morbida lana, profumate alla lavanda.
La prima a nascere è stata una tipetta con i capelli rossi, ed essendo profumata alla lavanda come potevamo ribattezzarla se non "La Wanda"? Da qui sono nate poi tutte le altre, ribattezzate Le LaWandeline, parola che per me ha un significato particolare... come mai? Noi viviamo a Cosio d'Arroscia, un paese dove la lavanda in passato veniva coltivata e dove oggi qualcuno ha ripreso a farlo. Cosio è il paese delle erbe, della lavanda e la culla dell'Internazionale Situazionista di cui magari un giorno vi parlerò in un post speciale. Tornando al nome delle mie bamboline alla lavanda dovete sapere che la mia bambina lo scorso anno, quando ha scoperto i fiori di lavanda, andava in giro tutta contenta chiamandola "La Lavandela", e lo faceva con una dolcezza disarmante, la dolcezza che mette in tutto ciò che dice o fa. Così quando è nata la piccola Wanda, di cui la mia bambina si è follemente innamorata, non ho potuto fare altro che unire le due cose.

La Lavandela + La Wanda = Le LaWandeline


La Wanda




Le LaWandeline





Allora, vi piacciono?? Potete usarle come portachiavi, come decorazione per la borsa e per profumare l'auto.

Se vi interessano potete trovarle nello shop Etsy de Il Gufetto Puntiglioso!

A presto!!

Elisa

mercoledì 31 maggio 2017

Vi presento un'amica!

Laura è una ragazza che ho conosciuto qualche anno fa su di un forum. Appassionate entrambe di cucito e riciclo creativo ci siamo spesso trovate a parlare della nostra passione fin quando un giorno non è nata una collaborazione ad un progetto molto carino che per svariati motivi abbiamo poi dovuto accantonare. Questo però non ci ha allontanate, ci sentiamo di meno perché siamo entrambe molto prese dalla famiglia (anche lei è mamma come me), e dai millemila impegni ma ogni tanto ci sentiamo per qualche chiacchiera, un consiglio o semplicemente per condividere un'idea.
Come me lei ha un blog e una pagina facebook, vi invito a dare uno sguardo ad entrambi e a seguirla, sono sicura che non ve ne pentirete, ha sempre tantissime idee e tutte molto carine e interessanti.
E chissà che magari quando i nostri piccoli saranno più grandi non troveremo finalmente il tempo e la voglia di riprendere in mano il nostro progetto. 😊

Come vi dicevo prima Laura oltre ad essere una creativa è anche mamma,
anzi è una Strambamamma!



Ecco qua i link alla sua pagina e al suo blog!

Strambamamma Blog
Strambamamma FB

A presto!!

Elisa

sabato 15 aprile 2017

Un risotto cremoso e gustoso, grazie a Raspadura Bella Lodi

Qualche giorno fa vi ho mostrato il pacco ricevuto da Lodigiana Bella Lodi  e vi ho promesso che presto avrei fatto seguire un post con una ricetta.
E dato che mantengo sempre le promesse ecco qua, la ricetta del mio risotto cremoso al moscato, arricchito da Raspadura Bella Lodi


Come vi ho già spiegato Raspadura è un termine dialettale lodigiano che indica un'antica tecnica utilizzata per tagliere il formaggio in sottilissime sfoglie che si sciolgono in bocca. Questa tecnica rende il formaggio di una bontà assoluta, permettendoci di gustarne a pieno tutte le caratteristiche.

Dopo aver lottato per difendere la confezione di Raspadura dalle nostre bocche golose e affamate ho deciso di usare questo fantastico formaggio per arricchire un ottimo risotto al moscato.



Ingredienti
Riso Arborio
Brodo vegetale
Moscato per sfumare
Olio
Cipolla
Burro (per me senza lattosio)
Grattugiato Fresco Bella Lodi
Raspadura Bella Lodi

Procedimento
Tritate la cipolla e fatela soffriggere con un po' di olio dentro una pentola antiaderente.
Appena prende colore aggiungete il riso e fate tostare per qualche istante. Sfumate con il moscato.
Aggiungete poco per volta il brodo vegetale e continuate fino a cottura ultimata, mescolando di tanto in tanto.
A cottura ultimata mantecate con un pezzo di burro, una bella manciata di Grattugiato Fresco Bella Lodi e lasciate riposare qualche minuto.
Impiattate il riso e ricoprite con una generosa porzione di Raspadura Bella Lodi.

Buon appetito!!

domenica 2 aprile 2017

Bella Lodi, la bontà in cucina.

Dopo un po' di tempo torno a parlarvi di questo fantastico marchio, Bella Lodi, e dei loro fantastici prodotti.
Ve ne avevo già parlato qualche tempo fa, ne ero rimasta entusiasta e devo dire che non deludono davvero mai. Negli ultimi tempi mi sono anche accorta di una lieve intolleranza al lattosio, intolleranza che mi ha spinta a eliminare tutti i cibi che lo contengono dalla mia dieta. Inutile dire la mia gioia quando ho ricevuto questo bellissimo pacco contenente tutti questi prodotti e tutti rigorosamente privi di lattosio!
Vediamo cosa ho ricevuto:



Come potete vedere dalla foto ho ricevuto una confezione di Raspadura, un pezzo di Bella Lodi Classico e una busta di Grattugiato Fresco.
Cosa significa Raspadura?
Raspadura è un termine dialettale lodigiano. Grazie all'antica tecnica della "raspa" il formaggio viene servito in sottilissime sfoglie, raschiate con un apposito coltello. Questa tecnica fa sì che il formaggio acquisti una consistenza unica, le sfoglie si sciolgono in bocca esaltando tutte le caratteristiche del formaggio. 
Per la Raspadura vengono utilizzate forme di formaggio giovani, sottoposte ad una lavorazione particolare. 

Nel prossimo post vi posterò una ricetta nella quale ho usato proprio Raspadura Bella Lodi, anche se credetemi, il modo migliore di gustarlo è così, mettendone un po' direttamente in bocca e lasciandolo sciogliere.

A prestissimo

Elisa

giovedì 9 febbraio 2017

Mostricillo innamorato

Buonasera, le ultime due settimane sono state super impegnative. Tra influenza, tosse e la casa da mettere a posto non ho avuto un momento di relax. Però finalmente ho sistemato la mia stanza del cucito, aperto gli scatoloni di stoffe che ancora erano sigillati in un angolo e ripreso in mano ago e filo. Tra lavoretti di riparazione e qualche nuova creazione diciamo che la mia macchina da cucire ha ripreso a macinare punti su punti.
Nei prossimi giorni vi mostrerò qualche novità, per ora vi saluto con lui, l'ultimo nato dei Mostricilli, il Mostricillo Innamorato.


A presto
Elisa