giovedì 20 luglio 2017

Le Lawandeline de "Il Gufetto Puntiglioso"

Qualche settimana fa in casa del Gufetto Puntiglioso, precisamente nella sua craft room, sono nate delle piccole bamboline di stoffa, con vestitini colorati e capelli in morbida lana, profumate alla lavanda.
La prima a nascere è stata una tipetta con i capelli rossi, ed essendo profumata alla lavanda come potevamo ribattezzarla se non "La Wanda"? Da qui sono nate poi tutte le altre, ribattezzate Le LaWandeline, parola che per me ha un significato particolare... come mai? Noi viviamo a Cosio d'Arroscia, un paese dove la lavanda in passato veniva coltivata e dove oggi qualcuno ha ripreso a farlo. Cosio è il paese delle erbe, della lavanda e la culla dell'Internazionale Situazionista di cui magari un giorno vi parlerò in un post speciale. Tornando al nome delle mie bamboline alla lavanda dovete sapere che la mia bambina lo scorso anno, quando ha scoperto i fiori di lavanda, andava in giro tutta contenta chiamandola "La Lavandela", e lo faceva con una dolcezza disarmante, la dolcezza che mette in tutto ciò che dice o fa. Così quando è nata la piccola Wanda, di cui la mia bambina si è follemente innamorata, non ho potuto fare altro che unire le due cose.

La Lavandela + La Wanda = Le LaWandeline


La Wanda




Le LaWandeline





Allora, vi piacciono?? Potete usarle come portachiavi, come decorazione per la borsa e per profumare l'auto.

Se vi interessano potete trovarle nello shop Etsy de Il Gufetto Puntiglioso!

A presto!!

Elisa

mercoledì 31 maggio 2017

Vi presento un'amica!

Laura è una ragazza che ho conosciuto qualche anno fa su di un forum. Appassionate entrambe di cucito e riciclo creativo ci siamo spesso trovate a parlare della nostra passione fin quando un giorno non è nata una collaborazione ad un progetto molto carino che per svariati motivi abbiamo poi dovuto accantonare. Questo però non ci ha allontanate, ci sentiamo di meno perché siamo entrambe molto prese dalla famiglia (anche lei è mamma come me), e dai millemila impegni ma ogni tanto ci sentiamo per qualche chiacchiera, un consiglio o semplicemente per condividere un'idea.
Come me lei ha un blog e una pagina facebook, vi invito a dare uno sguardo ad entrambi e a seguirla, sono sicura che non ve ne pentirete, ha sempre tantissime idee e tutte molto carine e interessanti.
E chissà che magari quando i nostri piccoli saranno più grandi non troveremo finalmente il tempo e la voglia di riprendere in mano il nostro progetto. 😊

Come vi dicevo prima Laura oltre ad essere una creativa è anche mamma,
anzi è una Strambamamma!



Ecco qua i link alla sua pagina e al suo blog!

Strambamamma Blog
Strambamamma FB

A presto!!

Elisa

sabato 15 aprile 2017

Un risotto cremoso e gustoso, grazie a Raspadura Bella Lodi

Qualche giorno fa vi ho mostrato il pacco ricevuto da Lodigiana Bella Lodi  e vi ho promesso che presto avrei fatto seguire un post con una ricetta.
E dato che mantengo sempre le promesse ecco qua, la ricetta del mio risotto cremoso al moscato, arricchito da Raspadura Bella Lodi


Come vi ho già spiegato Raspadura è un termine dialettale lodigiano che indica un'antica tecnica utilizzata per tagliere il formaggio in sottilissime sfoglie che si sciolgono in bocca. Questa tecnica rende il formaggio di una bontà assoluta, permettendoci di gustarne a pieno tutte le caratteristiche.

Dopo aver lottato per difendere la confezione di Raspadura dalle nostre bocche golose e affamate ho deciso di usare questo fantastico formaggio per arricchire un ottimo risotto al moscato.



Ingredienti
Riso Arborio
Brodo vegetale
Moscato per sfumare
Olio
Cipolla
Burro (per me senza lattosio)
Grattugiato Fresco Bella Lodi
Raspadura Bella Lodi

Procedimento
Tritate la cipolla e fatela soffriggere con un po' di olio dentro una pentola antiaderente.
Appena prende colore aggiungete il riso e fate tostare per qualche istante. Sfumate con il moscato.
Aggiungete poco per volta il brodo vegetale e continuate fino a cottura ultimata, mescolando di tanto in tanto.
A cottura ultimata mantecate con un pezzo di burro, una bella manciata di Grattugiato Fresco Bella Lodi e lasciate riposare qualche minuto.
Impiattate il riso e ricoprite con una generosa porzione di Raspadura Bella Lodi.

Buon appetito!!

domenica 2 aprile 2017

Bella Lodi, la bontà in cucina.

Dopo un po' di tempo torno a parlarvi di questo fantastico marchio, Bella Lodi, e dei loro fantastici prodotti.
Ve ne avevo già parlato qualche tempo fa, ne ero rimasta entusiasta e devo dire che non deludono davvero mai. Negli ultimi tempi mi sono anche accorta di una lieve intolleranza al lattosio, intolleranza che mi ha spinta a eliminare tutti i cibi che lo contengono dalla mia dieta. Inutile dire la mia gioia quando ho ricevuto questo bellissimo pacco contenente tutti questi prodotti e tutti rigorosamente privi di lattosio!
Vediamo cosa ho ricevuto:



Come potete vedere dalla foto ho ricevuto una confezione di Raspadura, un pezzo di Bella Lodi Classico e una busta di Grattugiato Fresco.
Cosa significa Raspadura?
Raspadura è un termine dialettale lodigiano. Grazie all'antica tecnica della "raspa" il formaggio viene servito in sottilissime sfoglie, raschiate con un apposito coltello. Questa tecnica fa sì che il formaggio acquisti una consistenza unica, le sfoglie si sciolgono in bocca esaltando tutte le caratteristiche del formaggio. 
Per la Raspadura vengono utilizzate forme di formaggio giovani, sottoposte ad una lavorazione particolare. 

Nel prossimo post vi posterò una ricetta nella quale ho usato proprio Raspadura Bella Lodi, anche se credetemi, il modo migliore di gustarlo è così, mettendone un po' direttamente in bocca e lasciandolo sciogliere.

A prestissimo

Elisa

giovedì 9 febbraio 2017

Mostricillo innamorato

Buonasera, le ultime due settimane sono state super impegnative. Tra influenza, tosse e la casa da mettere a posto non ho avuto un momento di relax. Però finalmente ho sistemato la mia stanza del cucito, aperto gli scatoloni di stoffe che ancora erano sigillati in un angolo e ripreso in mano ago e filo. Tra lavoretti di riparazione e qualche nuova creazione diciamo che la mia macchina da cucire ha ripreso a macinare punti su punti.
Nei prossimi giorni vi mostrerò qualche novità, per ora vi saluto con lui, l'ultimo nato dei Mostricilli, il Mostricillo Innamorato.


A presto
Elisa

venerdì 27 gennaio 2017

Un pomeriggio tra amiche e una crostata...

Ieri la mia principessa, Viola, ha invitato un paio di amiche a casa per la merenda di oggi.
Inizialmente avevo pensato di fare tre torte in tazza al microonde, in modo da non avere dolci tentazioni in giro per casa... però l'idea non mi convinceva fino in fondo! Alla fine ho deciso di fare una crostata con marmellata di amarene! Un dolce classico, buono e un piccolo quadratino posso mangiarlo anche io...
Manca poco ormai e tra un'oretta circa avrò tre principesse in casa, musica accesa, merenda golosa e tanto divertimento.


Vi lascio la ricetta, l'ideale se avete voglia di crostata ma poco tempo a disposizione, infatti questa non necessita di tempo di riposo. Se la fate anche voi fatemi sapere cosa ne pensate!!

Ingredienti
250 gr di farina 00
1 uovo intero e 1 tuorlo
125 gr di burro freddo di frigo
1/2 bicchiere di olio
125 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di marsala o vino bianco
1 pizzico di sale
1 vasetto di marmellata a vostra scelta

Procedimento
Mettete la farina in una ciotola e aggiungete il burro freddo di frigo a pezzettini. Impastate con le mani fin quando non otterrete una consistenza simile al formaggio grattugiato.
Aggiungete sale, zucchero, olio, uova e marsala (o vino).
Impastate velocemente in modo da non scaldare troppo l'impasto.
Stendete l'impasto nella teglia imburrata e infarinata, tenendone da parte un po' per le strisce decorative.
Coprite l'impasto con la marmellata scelta e decorate con le strisce di pasta frolla.  Cuocete in forno preriscaldato, ventilato, 180° per circa 30 minuti.

Buon appetito!!

Elisa

domenica 15 gennaio 2017

Torta di Compleanno con Crema Finta Rocher


In casa nostra di solito ai compleanni ci dobbiamo limitare alla classica torta con crema pasticcera. Il motivo? A mia mamma non piacciono le creme al cioccolato. Per cui con grande rammarico mio e di mia cognata che invece lo adoriamo dobbiamo sempre ripiegare su creme bianche.
Qualche giorno fa però mi sono intestardita e ho trovato il modo per accontentare tutti quanti.
Era il compleanno di mio fratello e visto il poco tempo a disposizione abbiamo ripiegato sul pan di spagna pronto (vergogna, vergognissima ma il tempo era davvero pochissimo). Per rimediare almeno in parte abbiamo deciso di fare una crema più ricca, mi sono per cui messa a cercare nei vari mobiletti della cucina e ho trovato wafer alla nocciola, mandorle e Nutella! Un istante dopo stavo preparando una crema talmente buona da aver accontentato tutti, soprattutto mia mamma che adora i Ferrero Rocher!
Mi spiace per la foto che è piccola e non molto bella ma non avevo pensato inizialmente di postarla nel blog. Solo che è venuta talmente buona che sarebbe un peccato non condividere questa ricetta con voi!

Ingredienti
20 wafer alla nocciola
200 gr di Nutella
200 gr di Panna da montare
zucchero a velo qb
50 gr di mandorle (la prossima volta proverò con le nocciole!)

Procedimento
Tritare la frutta secca con un mixer. Non deve diventare farina, mi raccomando!
Tritate i wafer seguendo lo stesso consiglio dato per la frutta secca.
Montare la panna con un po' di zucchero a velo. Mescolare in una ciotola la frutta secca e i wafer con la Nutella. Aggiungere la panna poco per volta facendo attenzione a non smontarla.
Nel caso risultasse troppo soda la crema ottenuta aggiungere un po' di panna montata oppure qualche cucchiaio di latte.

Io ho usato questa crema per farcire un pan di spagna ma potete usarla anche per realizzare dei dolci al bicchiere, magari intervallata da qualche pezzetto di pandoro!

A presto!!

Elisa